Libri, podcast e app mobile: le nostre idee per praticare il tuo inglese per tutta l’estate

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Bastano tre settimane senza pronunciare una parola in inglese perché parte del vocabolario appena acquisito inizi a svanire. Non perché fosse stato imparato male, ma perché non è stato riattivato. La buona notizia è che non ci vuole molto per invertire questa tendenza: pochi minuti regolari valgono più di una sessione lunga e intensiva.

Ecco qualcosa con cui occupare l’estate senza che sembri un compito per le vacanze: libri, podcast e qualche semplice abitudine per fare progressi senza quasi accorgertene.

Leggere, senza che sembri un compito

Il buon romanzo in inglese non è quello che ti insegna più parole: è quello che hai voglia di finire. Qualche suggerimento, dal più accessibile al più impegnativo:

  • The Wizard of Oz, L. Frank Baum. Dorothy e il suo cane Toto vengono travolti da un tornado e trasportati nel paese di Oz, dove seguono una strada di mattoni gialli alla ricerca di un mago capace di riportarli a casa. Una prosa semplice e ritmica, pensata in origine per giovani lettori anglofoni: il punto di partenza ideale per riprendere la lettura senza scoraggiarsi.
  • Animal Farm, George Orwell. In una fattoria inglese, gli animali cacciano il loro padrone e cercano di autogestirsi, finché un gruppo di maiali non prende gradualmente il potere. Una favola politica breve, scritta in un inglese volutamente semplice, che si legge in poche serate.
  • The Lost World, Arthur Conan Doyle. Il professor Challenger torna dall’Amazzonia affermando di aver scoperto un altopiano isolato dove creature preistoriche sono sopravvissute, e riparte con una spedizione per dimostrarlo. Un romanzo d’avventura dal ritmo sostenuto, trainato dai dialoghi e dall’azione più che da descrizioni complesse.
  • The Giver, Lois Lowry. Jonas cresce in una comunità in cui il dolore, i colori e il libero arbitrio sono stati eliminati in nome dell’armonia, fino a quando non gli viene affidata la memoria di tutto ciò che gli altri hanno dimenticato. Un classico della letteratura per ragazzi anglofona, dalla frase breve e diretta, spesso utilizzato per l’apprendimento dell’inglese.
  • Short stories in English, raccolta di racconti brevi. Il formato breve permette di concludere un’intera storia in un’unica sessione, senza dover ricordare una trama complessa da un giorno all’altro. Ideale per esplorare diversi stili di scrittura e trovare quello che invoglia a continuare.
  • The Great Gatsby, F. Scott Fitzgerald. Nick Carraway si trasferisce vicino alla villa di Jay Gatsby, un misterioso nuovo ricco che organizza feste sontuose nella speranza di riconquistare un amore giovanile. Il ritratto più celebre dell’America degli anni Venti, in una lingua curata ma accessibile.
  • A Line to Kill, Anthony Horowitz. L’autore, diventato personaggio del suo stesso romanzo, indaga insieme al detective Hawthorne su un omicidio commesso durante un festival letterario su una piccola isola della Manica. Una trama poliziesca contemporanea, sostenuta da dialoghi vivaci e un inglese di tutti i giorni.
  • The Midnight Library, Matt Haig. Tra la vita e la morte, Nora Seed scopre una biblioteca infinita in cui ogni libro le permette di vivere una vita diversa, quella che avrebbe avuto se avesse fatto scelte differenti. Un romanzo contemporaneo, in un inglese fluido e attuale, con una trama che spinge ad andare avanti.
  • The Handmaid’s Tale, Margaret Atwood. In una società totalitaria che ha abolito i diritti delle donne, Offred racconta dall’interno una vita ridotta a un’unica funzione. Una prosa più densa e un contenuto più impegnativo, adatto a un livello intermedio avanzato.

Per i più avanzati: 1984, George Orwell. Winston Smith lavora per un regime che riscrive la storia e controlla persino i pensieri dei suoi cittadini, e inizia in segreto a dubitare. Un vocabolario politico e filosofico più elaborato: è il romanzo che ha dato il nome a un intero lessico (Grande Fratello, neolingua) ancora utilizzato oggi.

Ascoltare, nella lingua, senza ricominciare da zero

Un podcast in inglese è inglese che si ascolta durante un tragitto, una corsa, un’attività ripetitiva: nessuna sessione dedicata da trovare in agenda. Qualche consiglio, per tutti i registri:

  • Diary of a CEO, condotto dall’imprenditore britannico Steven Bartlett. Lunghe conversazioni a tu per tu con ospiti dal mondo delle imprese, della salute o della psicologia, in un formato più simile a una chiacchierata che a un’intervista strutturata. Un buon esercizio di ascolto per un inglese spontaneo, con il tempo di abituarsi a una sola voce per episodio.
  • Business Wars, prodotto da Wondery. Ogni stagione racconta, in forma narrativa, la rivalità tra due colossi dello stesso settore (Nike contro Adidas, Netflix contro Blockbuster, ad esempio). Un formato simile al documentario audio, con un vocabolario economico sempre contestualizzato dal racconto.
  • High Low with EmRata, condotto dalla modella e attrice Emily Ratajkowski. Una conversazione settimanale sull’attualità culturale e sulla società, in un registro orale e spontaneo, vicino all’inglese parlato nella vita di tutti i giorni piuttosto che a quello scritto.
  • Anything Goes, condotto da Emma Chamberlain. Un formato in solitaria, in cui l’autrice commenta la sua settimana e i suoi pensieri del momento con un tono molto informale. Molte espressioni colloquiali e costruzioni tipiche del parlato, utile per esercitarsi con l’inglese così come lo si sente davvero tra amici.
  • On Purpose with Jay Shetty, condotto da Jay Shetty. Interviste costruite attorno alla crescita personale e alla ricerca di senso, con ospiti di vari ambiti. Un inglese articolato e pacato, più facile da seguire rispetto ai formati di conversazione libera.
  • Unexplainable, prodotto da Vox. Ogni episodio parte da un mistero scientifico o da una domanda senza risposta definitiva, e approfondisce fin dove le conoscenze attuali lo permettono. Un inglese esplicativo e ben strutturato, con due nuovi episodi a settimana.
  • How to Be a Better Human, prodotto da TED. Episodi brevi e pratici, ognuno incentrato su un piccolo cambiamento di comportamento quotidiano, con un ospite esperto dell’argomento. Un formato pensato per essere chiaro e accessibile, nello spirito delle conferenze TED.

Fare progressi senza pressione: quattro semplici abitudini

  • Scegli un libro che ti invoglia a voltare le pagine, piuttosto che un libro “per imparare l’inglese”.
  • Non cercare ogni parola sconosciuta. Se capisci circa l’80% del testo, continua a leggere.
  • Fissati un obiettivo realistico, ad esempio 10-15 minuti al giorno o un capitolo ogni sera.
  • Se hai un e-reader, attiva il dizionario integrato per consultare una parola con un solo gesto, senza interrompere la lettura.

Pratica per fare progressi: l’App mobile 7Speaking

Sarebbe difficile scrivere un articolo sulla pratica dell’inglese quest’estate senza parlarti dell’App mobile 7Speaking. Eccolo quindi: tra un capitolo e l’altro o tra un episodio e l’altro, l’App mobile 7Speaking rimane il complemento più diretto ed efficace per ripassare le basi senza passarci ore. Un’attualità trasformata in lezione qui, un quiz di vocabolario là… bastano pochi minuti, ovunque tu sia.

E non dimenticare: la regolarità conta più dell’intensità. Con 2 attività al giorno, puoi continuare a fare progressi e migliorare il tuo livello!

Perché si impara sempre da soli, ma mai senza gli altri. Un romanzo, un podcast, qualche minuto di attività: sono tutti compagni di viaggio per fare in modo che la ripresa di settembre non significhi ricominciare da zero.